Piccoli comuni: l’obbligo di aggregare gli appalti slitta a novembre

Piccoli comuni: l’obbligo di aggregare gli appalti slitta a novembre

Diventa ufficiale lo slittamento di due mesi per l’obbligo di aggregazione degli appalti dei comuni non capoluogo. Il termine slitta dal primo settembre al primo novembre 2015. La novità è contenuta nella legge sulla buona scuola, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.107 del 15 luglio con il numero 107/2015 .

Si sposta in avanti l’entrata in vigore dell’articolo 33 comma 3 bis del Codice appalti, dove si dice che i Comuni non capoluogo devono passare necessariamente da soggetti aggregatori, da Consip o da accordi tra di loro per appaltare beni e servizi: è l’Anac, a questo scopo, che sta selezionando una lista di 35 aggregatori.

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Purtroppo stanno emergendo nel merito alcune incongruenze tra la norma vigente e le disposizioni sulle centrali di committenza contenute nel DDL per la delega sul recepimento delle direttive appalti. L’esame di quest’ultimo provvedimento, al momento all’esame della Camera, potrebbe essere il luogo deputato per intervenire a correggere queste anomalie.

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