Interrogazione: Il piano nazionale anti-violenza

Interrogazione: Il piano nazionale anti-violenza

Interrogazione a risposta immediata in commissione
presentato da
FIANO Emanuele
testo di
Mercoledì 11 ottobre 2017, seduta n. 868
FIANO e FABBRI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che:

la legge 15 ottobre 2013, n. 119, di conversione del decreto 14 agosto 2013, n. 93, recante nuove «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere», è stata approvata con lo scopo di rendere più incisivi gli strumenti di contrasto dei fenomeni di maltrattamento, violenza e atti persecutori nei confronti delle donne;

la suddetta legge prevede anche lo stanziamento di 10 milioni di euro per un piano anti-violenza elaborato dal dipartimento per le pari opportunità, che avrà come obiettivo l’informazione e la prevenzione della violenza contro le donne, la promozione dell’uguaglianza di genere nelle scuole, la sensibilizzazione della stampa su come trattare l’argomento, la formazione di operatori in grado di aiutare le persone che hanno subito stalking e maltrattamento e il recupero degli autori delle violenze;

nel mese di settembre 2017 sono state annunciate dalla sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità, Maria Elena Boschi, la bozza del nuovo piano nazionale antiviolenza che avrà durata triennale e la proposta di linee guida per le aziende sanitarie e ospedaliere per il soccorso e l’assistenza sociosanitaria alle donne vittime di violenza –:

in che tempi e con quali modalità il Governo intenda pervenire all’adozione del piano nazionale antiviolenza previsto dalla normativa di cui in premessa e se siano previste iniziative per lo stanziamento di ulteriori risorse a partire dal disegno di legge di bilancio per il 2018.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
  Con riferimento all’interrogazione in oggetto, per quanto di competenza, si rappresenta quanto segue.
  Si rappresenta che il Piano straordinario d’azione contro la violenza sessuale e di genere è stato adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 luglio 2015 e registrato dalla Corte dei Conti il 25 agosto 2015.
  Il Piano prevede per la realizzazione delle azioni individuate nel documento programmatico uno stanziamento complessivo di risorse finanziarie pari a 38.127.353 milioni di euro.
  Il Piano ha, inoltre, stabilito specifici linee di azione e di intervento prevedendo a tal fine specifici stanziamenti. In particolare:
   interventi volti a finanziare la formazione di coloro che prestano soccorso e assistenza alle donne; l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza; l’autonomia abitativa alle donne vittime di violenza e l’implementazione dei sistemi informativi utili ai fini della Banca dati nazionale dedicata al fenomeno della violenza;
   le azioni afferenti l’ambito di intervento della prevenzione del fenomeno attraverso gli strumenti della comunicazione, dell’educazione e della formazione;
   l’istituzione e la gestione della Banca dati nazionale sul fenomeno della violenza;
   la realizzazione di progetti volti a sviluppare la rete di sostegno alle donne e ai loro figli attraverso il rafforzamento dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto del fenomeno.
  Inoltre, si ricorda che la scorsa legge di bilancio ha incrementato, nella misura di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 lo stanziamento destinato al finanziamento delle azioni per i centri antiviolenza e le case-rifugio, la cui dotazione ammontava a 10 milioni di euro annui. Inoltre, a marzo 2016 è stato emanato dal Dipartimento per le pari opportunità un Avviso pubblico per il potenziamento delle attività sopra citate che ha messo a disposizione ulteriori 12 milioni di euro. In relazione a tale dotazione sono pervenute n. 198 proposte progettuali di cui n. 66 sono state finanziate.
  La Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio, il 7 settembre u.s. nel corso della Cabina di regia nazionale costituita in forza del Piano straordinario, ha presentato alle Amministrazioni centrali interessate, alle rappresentanze delle Regioni, delle Autonomie locali, delle associazioni maggiormente rappresentative sul tema e alle organizzazioni sindacali la bozza del nuovo Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020, frutto di un apposito gruppo di lavoro con la partecipazione delle Istituzioni e delle associazioni sopra richiamate. Il testo del nuovo Piano, rivisto alla luce delle ulteriori osservazioni ricevute, è attualmente in corso di definizione e sarà sottoposto a intesa con la Conferenza Unificata e, successivamente, adottato dal Consiglio dei Ministri.
  Si rassicurano gli interroganti che, nel disegno di legge di bilancio in corso di predisposizione particolare attenzione sarà dedicata a tali interventi con la previsione di una specifica provvista finanziaria che si aggiunge a quella già prevista a legislazione vigente e in precedenza ricordata.


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